ferrate Gadotti, Sass Aut e Badia 6/7 luglio 2016

Proponi o chiedi informazioni riguardo i più svariati percorsi attrezzati.

ferrate Gadotti, Sass Aut e Badia 6/7 luglio 2016

Messaggioda Blitz » 14/07/2016, 22:49

Le previsioni meteo ultimamente fanno le bizze, cambiano ogni 3x2 e non ci si capisce un tubo... ovviamente le balle girano alla velocità con cui cambiano le previsioni...
vedo una possibile finestra di bel tempo per il 6/7 luglio, ci fidiamo? proviamo!
Per la prima duegiorni di stagione scelgo un giro che mi porterà a passare dalla dolomia del Sasso delle Dodici e del Sass Aut, ai basalti dei Monzoni, per poi tornare alla dolomia della catena di Costabella.

Visto la lunghezza della strada, la sveglia suona presto, zompo in macchina e via verso Pozza di Fassa
Parcheggio in Pian da l' Ancona, vicino a Malga Crocefisso in Val San Nicolò, e ricevo il buongiorno dalla vista del Catinaccio che in fondo sbarra l' orizzonte :lovemo:

Immagine

Veloci preparativi e mi incammino lungo il sentiero 615, direzione Bivacco Zeni

Immagine

il sentiero inizia subito a tirare nel bosco

Immagine

e faccio parecchia fatica a prendere il ritmo: ogni tre per due si aprono scorci sul Catinaccio che non puoi non fermarti :lovemo:

Immagine

guarda che monumento

Immagine

Se comincio già a fermarmi cosí, apposto siamo :botemo:

Dai proviamo a concentrarci, e partono le eresie, sto cancaro di sentiero sembra fatto apposta per tagliare le gambe subito, istantaneamente

Finalmente inizia ad aprirsi un po' e...

...APPERÒ 8-)

Immagine

Ci piace!
Questa vista mi ricarica e salgo con qualche parolaccia in meno :mrgreen:

La vegetazione si fa piú rada, e si fanno vedere le pareti incombenti del Sasso delle Dodici

Immagine

dall' altro lato è invece il Sasso delle Undici ad incutere soggezione

Immagine

poi il sentiero si imbuca in questo quasi-budellino

Immagine

per poi sbucare su un breve e facile tratto attrezzato

Immagine

mentre salgo l' occhio, invece di guardare dove metto i piedi, mi tira a destra...
no, non sono diventato strabico :lol: solo che qua la vista si apre immensa sulla valle, dominata dal Catinaccio e - new entry - dal Sassopiatto :lovemo: :lovemo: :lovemo:

Immagine

dopo l' attrezzato ed il gran panorama si rientra nel bosco

Immagine

per poi tornare all' aperto in questa graziosa valletta

Immagine

Immagine

Poi tutto di colpo SBADADAM! Ti trovi davanti la testata della Vallaccia, con l' omonima punta e il suo "dentone" :lovemo: :lovemo: :lovemo:

Immagine

Arrivo quindi al bivacco Zeni, probabilmente il piú piccolo che abbia mai visto... si piú piccolo anche del Dalla Bernardina, questo ha 4 posti, 2+2, piú una brandina d' emergenza che non ho capito come dovrebbe venire messa...

Immagine

Dopo qualche minuto di riposo sono pronto a rimettermi in marcia, direzione: sentiero 617 ferrata Gadotti

Immagine

dopo la scammellata iniziale per salire al bivacco, questo sentiero è invece piú rilassante

Immagine

e concede una gran vista sul Sassopiatto

Immagine

procedo cosí passeggiando a mezza costa, fino a che il sentiero sbatte letteralmente contro la parete

Immagine

Diversamente dai tiri alla fune moderni, senza capo né coda e in cui l' unico scopo è potenziare i bicipiti, questa ferrata non va a forzare passaggi improbabili, ma sfrutta semplicemente i punti deboli della montagna aiutando l' escursionista nella progressione, assicurandolo dove c' è bisogno

Immagine

Immagine

dopo il primo tratto attrezzato si torna a passeggiare

Immagine

per poi salire piú verticalmente

Immagine

un breve tratto di cengetta porta ad aggirare questo canale

Immagine

sembra quasi la bocca di un orco che voglia papparsi il Sassopiatto

Immagine

e poi di nuovo su

Immagine

fino a questa bella conca verde

Immagine

dove mi fermo ad ammirare questo baluardo che mi sbarra l' orizzonte

Immagine

adesso si cammina di nuovo, mi piace questa alternanza tra passeggio e ferro

Immagine

e ricominciano le funi

Immagine

potrei quasi definirla una "ferrata rilassante" :okkemo:

Immagine

vedo qualcosa in fondo... si, sta facendo capolino la fortezza del Sella

Immagine

fa impressione :shock: :lovemo:

Immagine

piú in là fa capolino anche il Gran Vernel, se tanto mi da tanto, a breve potrebbe spuntare anche la Regina

Immagine

intanto il sentiero prosegue in questo ambientino relax

Immagine

dicevo che mi aspettavo la comparsa della Regina, e infatti ECCOLA! :lovemo: :lovemo: :lovemo:

Immagine

arriva l' ultimo canaletto da salire

Immagine

e quando mi affaccio, guarda che conca che c' è da attraversare :lovemo:

Immagine

e oltre la conca, ecco la cima erbosa del Sasso delle Dodici

Immagine

inizio ad attraversarla, adesso la coppia all' orizzonte è formata da Sassopiatto e Sella

Immagine

che bello andar per ghiaie :uhaemo:

Immagine

guarda che roba 8-)

Immagine

uuuhuh, di fianco alla Regina compaiono anche le Ombrette e il Vernale, con la loro bella conca imbiancata :okkemo:

Immagine

mentre io, passata la conca, torno a passeggiare su comodo sentiero

Immagine

puntando alla Sella delle Dodici

Immagine

dove il Latemar mi da il benvenuto :lovemo:

Immagine

Do un ultimo sguardo alla conca appena attraversata, spettacolo :lovemo:

Immagine

e comincio a salire verso la vicina cima, dove mi fermo a mangiare.

Immagine

Immagine

da qua il panorama sarebbe stupendo in condizioni normali, adesso invece sta rannuvolando, e diventa spettacolarmente drammatico :shock: :lovemo:

Immagine

Immagine

Immagine

Finito di mangiare e di ubriacarmi di panorami, torno sui miei passi: il Sass Aut è là che mi aspetta

Immagine

scendo in forcella

Immagine

e al bivio prendo il sentiero 630: ferrata Sass Aut

Immagine

via per la breve cresta

Immagine

poi due passi sotto parete

Immagine

e si ricomincia a sferragliare

Immagine

anche qua, come sulla Gadotti, il percorso è logico, non forzato, sfruttando cengette e canalini

Immagine

do un breve sguardo al Sasso delle 12 e al percorso fatto

Immagine

e via su di nuovo

Immagine

quando arrivo in cima la scena è quasi surreale, un paradosso: dopo rocce e canalini, ti ritrovi di colpo su un pascolo che ci mancano solo le mucche...

Immagine

sullo sfondo invece c'è una presenza costante, il Catinaccio :rosemo:

Immagine

passeggio beatamente sul pascolo

Immagine

e vengo catturato da una visione in fondo... uuuh tanta roba la dietro :lovemo:

Immagine

qua è cosí, passi come niente dal ghiaione al canale al pascolo e viceversa, assurdo

Immagine

e infatti la ferrata ti riappare quasi all' improvviso praticamente sotto i piedi

Immagine

e scende questo bel budellino, che altrove non serebbe attrezzato :botemo:

Immagine

Immagine

a dirla tutta, almeno la prima parte l' avrei lasciata "nature", l' attrezzatura allunga molto mentre il percorso al naturale sarebbe stato molto piú veloce...

Immagine

ormai però sono troppo alto e non posso piú sganciarmi, dovrei tornare indietro un bel pezzo...

Immagine

Immagine

mentre scendo inizia a presentarsi davanti questa scena, mmm interessante direi :okkemo:

Immagine

Dicevo prima dei paradossi di questo posto: ecco, pochi minuti fa ero su un dolce pascolo, e adesso sono su sta roba qua

Immagine

Bene, ultimo sbudellamento

Immagine

per andarmi ad infilare qua dentro

Immagine

e quando mi affaccio alla finestra.... TAAAC le nuvole se ne stanno andando 8-)

Immagine

si cambia di nuovo, continua questa bella alternanza a sorpresa: esco dal bordello, e mi ritrovo su una selletta erbosa, con alle spalle lo spigolone del Sass Aut

Immagine

e adesso mi aspetta una piacevole traversata verso lo spettacolo, non vedo l' ora 8-)

Immagine

Attraverso rapidamente la prima parte, sul verde

Immagine

e arrivo finalmente all' inizio delle ghiaie :naaemo:

Immagine

qua inizio a godere come un matto

Immagine

guarda che robetta che mi si prospetta davanti :lovemo:

Immagine

anche dietro comunque non è male eh 8-)

Immagine

ma davanti è pura libidine :lovemo: :lovemo: :lovemo:

Immagine

goduria e delirio

Immagine

Immagine

come ogni cosa, però, ha il suo rovescio della medaglia: il sentiero qua tira parecchio, e le ore sulle gambe si fanno sentire :?
fortunatamente ho l' ambiente dalla mia, che mi spinge ad andare avanti per godere sempre di piú

Immagine

eccola, Sforcela Baranchie, ci siamo!

Immagine

uno sguardo indietro prima di valicarla

Immagine

eeee bum, cambia tutto di nuovo :lol:
mi aspettavo una gran conca ghiaiosa, e invece mi trovo una conca verde da cartolina, pazzesco questo posto! :lovemo:

Immagine

attraverso la conca, dominata dalla Mezzaluna, stupenda :lovemo:

Immagine

mentre attraverso, con mooooolta calma, mi godo il panorama 8-)

Immagine

e alla base della Punta Vallaccia (alla mia sinistra) torno a vedere ghiaie

Immagine

ghiaie brevi, si torna subito sul verde

Immagine

ed arrivo in vista di Forcella Costela, confine tra la dolomia del gruppo della Vallaccia e le rocce vulcaniche dei Monzoni

Immagine

vedo qualcosa in lontananza... si, sono le Pale :rosemo:

Immagine

Davanti invece si apre questa bellissima conca, dominata in fondo dalla Regina :lovemo:

Immagine

Gustandomi questi panorami mi riposo anche qualche minuto, da qua infatti sarà tutta discesa 8-)

Bene, mi rimetto in marcia lungo il sentiero 624, direzione Rifugio Vallaccia

Immagine

err....

qualcuno ha visto il sentiero? :mmemo:

Ah, eccolo là sotto :botemo:

Immagine

praticamente nei primi metri ti lasci andare per gravità, se non stai attento svoli via, se provi a frenare svoli lo stesso, in sostanza ti fai il segno della croce e che Dio te la mandi buona :uhaemo:

finalmente il sentiero si calma e riesco anche a guardarmi indietro

Immagine

arrivo al bivio col sentiero 615 per Forcella Vallaccia e il Bivacco Zeni

Immagine

questa volta lo ignoro, ma in futuro un giretto ci sta, mi intriga troppo quel canale :okkemo:

proseguo la mia discesa, e alla mia destra i Monzoni mostrano il loro lato piú bello e aspro

Immagine

arrivo tra i pascoli

Immagine

dove le padrone di casa se la godono

Immagine

ancora qualche minuto, ed eccomi al grazioso Rifugio Vallaccia, dove vengo subito accolto dal cagnone di casa che viene ad arruffianarsi un po' di carezze

Immagine

Immagine

qua mi godo un the caldo con un' ottima fetta di strudel, e mi faccio due chiacchere col gestore molto interessanti e utili per la mia esplorazione dei sentieri di guerra sulle Tofane, visto che sia per i fatti suoi, sia da militare negli Alpini, se li è ravanati in lungo e in largo :okkemo:

Mentre stiamo chiaccherando suona il telefono del rifugio: risponde... Pronto? e niente... Pronto? e niente ancora... Pronto? e qua lo sento porconare...
era uno di quei call-centre che chiamano in VOIP da oltre-Adriatico per proporre contratti di fornitura elettrica...
si, proprio quelli che ogni maledettissimo giorno a qualsiasi ora sfondano le palle a milioni di italiani :arremo:
ecco, volevano proporre la loro offerta ad un rifugio abbarbicato a oltre 2000 metri che non è neanche allacciato alla rete di distribuzione elettrica :aaaemo: :aaaemo: :aaaemo:

Bon riprendiamo la chiaccherata, ma vedo che si sta facendo tardi, meglio rimettersi in marcia

Immagine

pochi minuti fa ero dominato dalla brulleria, adesso sembra il paradiso in terra

Immagine

il sentiero è letteralmente dominato dal rosa dei rododendri :rosemo:

Immagine

e sbuca presso questa graziosa baita

Immagine

poco oltre la baita prendo la deviazione per il Rifugio Taramelli, che attraversa piacevolmente nel bosco

Immagine

Immagine

per poi innestarsi sulla stradina quaddabile che sale dalla Valle dei Monzoni

Immagine

La stradina si presenta con una bella salita a tradimento :botemo:

Bastarda! :arremo:

ma per fortuna in breve arrivo al Rifugio Taramelli

Immagine

Anche qua vengo accolto da un bel cagnone, che ha tanta voglia di far bordello: dopo una bibita rinfrescante non mi tiro indietro, esco a far casino con lui e manca poco che me lo ritrovo in testa :aaaemo:
Fantastico
Bon, dopo i giochi canini mi sparo una bella doccia e mi preparo per la cena: i canederli in brodo che ho preso di primo ci stavano tutti!
Dopo qualche chiacchera con il simpatico staff (tutti giovanissimi) me ne vado a dormire: sono cosí stanco che prendo sonno immediatamente (e dire che ho bevuto solo una grappa, non le solite 3 o 4!!) e se non fosse per la sveglia... sarei ancora là :lol:

Sveglia che suona ad un orario infame, ma ha il suo perché: ho appuntamento con la mia prima enrosadira di stagione 8-)

eccola che arriva, illuminando Punta Vallaccia

Immagine

tutto contento sto per rientrare in rifugio, quando girandomi mi colpisce un bagliore: è il Catinaccio che si sta illuminando anche lui :lovemo:

Immagine

Tutto contento torno a letto, e mi tiro un' altra ronfata fino alle 7.30 :zzzemo:

quando mi sveglio, con calma mi preparo e vado a fare colazione

Bene, direi che ci siamo, cervello connesso, mettiamoci in marcia: sentiero 604 in direzione Passo delle Selle

Immagine

mi infilo in un mix tra bosco e arbusti, col sole in faccia a scaldare, e la Pala de Crapela a dominare la scena

Immagine

alle spalle la bella conca da cui sono sceso ieri

Immagine

Come ho già detto, questa è la mia prima due-giorni della stagione, ho ancora le gambe tagliate dalla salita di ieri al bivacco, e sto sentiero vuole bissare, attacca subito a tirare per darmi il colpo di grazia :?

Immagine

in un momento di grazia rinfrescante attraversa questo bel ruscello che scende dal Lago delle Selle

Immagine

e poi riprende a tirare, tirare, tirare... :sciemo:

Immagine

Per fortuna ci sono i panorami a sorreggermi: un bel semicerchio che inizia coi Monzoni e termina con Punta Vallaccia

Immagine

Immagine

dai coraggio, inizia a far capolino anche la muraglia del Catinaccio! spettacolo! 8-)

Immagine

finalmente il sentiero si tranquillizza un attimo, anzi cambia proprio pianeta, qua la Val delle Selle diventa una conca paradisiaca, tutta verde e punteggiata dal rosa dei rododendri :lovemo:
e che strano effetto che fa vedere rocce dolomitiche a sinistra, e rocce vulcaniche a destra e sotto i piedi... si, al posto del solito ghiaino infinitesimale dolomitico, qua il sasso piú piccolo è un oggetto contundente :lol:

Immagine

Visto che lo strappo iniziale è finito, ne approfitto per riposarmi un po' e godermi la vista della Pala de Crapela in santa pace

Immagine

anche dietro la vista è molto graziosa :okkemo:

Immagine

via, mi rimetto in marcia, e arrivo in vista del Lago delle Selle

Immagine

il sentiero lo costeggia dall' alto, sempre molto rilassante

Immagine

Immagine

da notare che adesso sono tornato a camminare su terreno dolomitico

Immagine

un ultimo tratto soft mi porta a puntare contro questa scogliera :lovemo:

Immagine

e poi si riattacca a tirare

Immagine

butto un occhio a destra, e bestia che spettacolo che sono i Monzoni visti da qua :lovemo:

Immagine

intanto il sentiero attraversa un breve tratto di pietraia

Immagine

per poi tornare sul verde e puntare verso il lato dei Monzoni

Immagine

uuuuh mica male la vista qua 8-)

Immagine

sono le pareti alla cui base passa il sentiero Badia, che poi si infila tra quei corni :shock:

Immagine

adesso si sale costante, la fatica si fa sentire ma ormai ci siamo

Immagine

dai e...
dai un corno :lol:
chi si leva piú da qua, coi due Laste - Gran e Picol - stampati in faccia? :lovemo:

Immagine

via, mi rimetto in movimento e trovo i ruderi di una casermetta... ancora presidiata!

Immagine

Olé, rifugio in vista!!!! :naaemo:

Immagine

raggiungo finalmente il passo, dove si congiungono due mondi completamente diversi:

da una parte i vulcanici Monzoni

Immagine

dall' altra la dolomitica dorsale di Costabella, che arriva fino a Cima Uomo

Immagine

salgo al Rifugio Passo Selle, arroccato su uno sperone sopra il passo, che nonostante non siamo ancora in altissima stagione è già pienotto di gente salita dal passo San Pellegrino per andare sui bellissimi sentieri di guerra Bepi Zac e Bruno Federspiel

Immagine

dalla terrazza del rifugio si gode di un bel panorama sul gruppo Col margherita - Cima Bocche

Immagine

dominato alle spalle dalla grandiosità delle Pale :lovemo: :lovemo: :lovemo:

Immagine

Vista la stanchezza alle gambe decido di prenderla con calma: bevo un cappuccino e mi riposo un po'... ne approfitto anche per ricaricare la scorta liquida con una bottiglietta fresca...

Bon, cappuccinato, riposato e fumato, inizio a rimettermi in marcia, tornando brevemente sui miei passi

Immagine

e al bivio prendo il sentiero 640, direzione Forcella Pala de Crapèla - Ferrata Gino Badía

Immagine

il sentiero comincia traversando su pascoli in falsopiano, puntando i ruderi di una casermetta

Immagine

ma in breve si butta sulle ghiaie :lovemo:

Immagine

con bella vista sulla Valle delle Selle

Immagine

alle spalle, il Picol Laste sorveglia severo

Immagine

attraverso il canale che separa il Picol Laste dal gruppo de L' Ort: sempre piú brullo, I like it 8-)

Immagine

altra traversata di ghiaie, questo sentiero mi piace sempre di piú :okkemo:

Immagine

adesso si comincia a salire, ma in maniera molto leggera, senza affaticarsi

Immagine

intanto mi godo i panorami di questa conca: da una parte i Monzoni

Immagine

dall' altra il Picol Laste

Immagine

sono in vaneggio totale, l' ambiente è uno spettacolo, sono tutto intento a godermi il panorama... cosí intento che perdo il sentiero! :sbaemo:
La traccia che taglia il ghiaione prosegue dritta, discretamente battuta, sul terreno non vedo segnavia che indichino di girare e cosí la seguo, dritto come un caprone!
Risultato, complici alcune impronte di scarponi abbastanza recenti, seguo delle tracce (probabilmente di camosci) che iniziano ad abbarbicarsi su una roba da bestie: inizialmente non ci do peso, e come un caprone tiro dritto, fino a che mi rendo conto che no, non si va da nessuna parte :nooemo:

bisogna tornare indietro :piaemo:

Tiro una quarantina di madonne, col rischio di far grandinare dal nulla, e in qualche modo torno giú.
Ritrovo la traccia e la percorro a ritroso, fino a che mi accorgo di una freccia bianco-rossa dipinta sulla parete a monte, che sembra fatta apposta per essere vista da chi viene dalla mia direzione, non da chi arriva - correttamente - da Passo Selle! :shock:
Trovo anche la traccia che sale: un canaletto mezzo smottato che sembra piú un colatoio di ghiaie che altro...
Ma io dico, qua in zona mettete segnavia, bolli, paletti, frecce anche per andare al cesso, ma porcavacca metteteci un paletto, un mozzo di legno, una cavolata qualsiasi, no che uno se non guarda a destra in alto, invece di guardare il sentiero, tira dritto e si incasina! :arremo:

Bon inizio a salire il "sentiero" puntando a quei due corni che sembrano quelli del diavolo, e probabilmente si son pure allungati con la scarrettata che ho tirato :lol:

Immagine

ecco, quando li vedete, cominciate a guardare bene tutto a destra in alto per beccare la freccia, qua in foto la si vede aguzzando l' occhio al termine del canaletto, sopra le ultime chiazze d' erba

Immagine

bon, sbollito il nervoso, inizio anche a godermi il sentiero che segue i ghiaioni sottoparete 8-)

Immagine

e quando dico sottoparete, è proprio sotto la parete, tipo spalmato stile geko :lol:

Immagine

arrivo finalmente a Forcella Pala de Crapèla

Immagine

certo che da qua il corno fa davvero impressione :o

Immagine

alle spalle ho il rifugio e l' inizio dei Monzoni

Immagine

davanti invece ho il Sassopiatto incorniciato

Immagine

Bon, mi imbrago e vado ad infilarmi tra i corni

Immagine

e quando mi affaccio è spettacolo: sono su un balcone con vista superba su Catinaccio e Sassopiatto :lovemo: :lovemo: :lovemo:

Immagine

Immagine

Immagine

Comincio a scendere: inizialmente è una rampa col fondo ghiainoso

Immagine

poi diventa piú normalmente (dis)arrampicabile

Immagine

e qua mi rendo conto della grandiosità della conca su cui mi trovo :lovemo:

Immagine

da qua attenzione, il percorso manifesta la sua vera natura: una discesa lungo canaletti uno piú friabile dell' altro, il mio pane insomma :uhaemo:

Immagine

Immagine

Proprio qua, vedo spuntare una signora da dietro l' angolo, pochi metri sotto di me: le consiglio di spostarsi che ad ogni passo viene giú il disastro.
Sta cretina mi risponde indispettita: "Bhe, e dove vuole che vada?"
Ma, genio della lampada, tornare indietro di un metro, riparata dietro l' angolo, no eh?
No, non se ne parla di fare un passo indietro, GUAI!
Cerco di scendere piú delicatamente che posso, ma ad ogni movimento parte di tutto...
Poi sta ebete mi fa: "Ah ma stai scendendo? allora vengo su"
Ma come vieni su? ma sei idiota forte :sbaemo:
Niente, lei DEVE venire su a tutti i costi, non sia mai.
Nonostante poco sotto ci sia lo spazio per incrociarsi in tranquillità mi raggiunge, si sgancia per passarmi (col caxxo che mi sgancio io in questa posizione brutta deficiente :twisted: ) si sbilancia all' indietro, riesce a riattaccarsi ma intanto per scrupolo ho allungato il braccio dietro a lei, che non si sa mai...

Adesso capisco da dove arrivano circa 500 interventi/anno del Soccorso Alpino e non so quanti morti, adesso capisco come mai molte regioni ce l' abbiano a pagamento, e molte altre stiano seguendo... :evil:

Riprendo a scendere verso la conca

Immagine

alternando salti e canaletti

Immagine

mano a mano che scendo lei si manifesta sempre piú nella sua grandiosità :lovemo:

Immagine

guarda che posticino :lovemo:

Immagine

arrivo alla fine delle attrezzature... e all' inizio dello sbudellamento: da qua comincia un bel bordello da ravanare in discesa, à la Blitz :uhaemo:

Immagine

aaaah guarda che bella robetta 8-)

Immagine

Immagine

arrivo sul fondo della conca, ed il sentiero si calma

Immagine

finalmente riesco ad ammirarla nella sua interezza :lovemo:

Immagine

Immagine

mi porto verso il bordo

Immagine

Immagine

per chi arriva da giú, trovarsela davanti cosí dev' essere una bella botta :lovemo: :lovemo: :lovemo:

Immagine

qua una sosta contemplativa è inevitabile, troppo spettacolare sto posto...

Mi rimetto in marcia, e punto a quell' albero solitario che sembra una vedetta

Immagine

aggirando la Pala de l' Ort l' ambiente inizia a cambiare: il verde comincia a tornare colore dominante

Immagine

Immagine

ed il sentiero diventa di colpo un piacevole sentierino da famiglie

Immagine

adesso il Sassopiatto inizia a nascondersi dietro le Buffaúre

Immagine

mentre il Catinaccio si esibisce quasi sfacciatamente

Immagine

Nonostante sia uscito da un bel pezzo dall' attrezzato, non ho ancora tolto il caschetto: siamo ancora vicini alle pareti, e spesso si attraversano colate di ghiaia

Immagine

prima di aggirare il Sas dal Piéf mi giro a riguardare la conca di Gardécia con i Monzoni e la Punta Vallaccia

Immagine

e gli spuntoni sotto cui sono appena passato, con la loro vedetta solitaria

Immagine

aggiro, e davanti mi compare maestoso il Gran Vernel :lovemo:

Immagine

in basso invece compaiono i prati con le baite de 'l Piéf

Immagine

adesso il sentiero inizia a scendere piú deciso

Immagine

diventando una piacevole traccia su pascolo

Immagine

quando arrivo giú trovo le padrone di casa a godersi il relax, e non le disturbo

Immagine

Lei comunque ha vinto :mrgreen:

Immagine

Saluto il Sas dal Piéf, che mi ha tenuto al fresco lungo questa discesa

Immagine

e prendo il sentiero 641 in direzione Val dei Monzoni

Immagine

Immagine

mi fermo quasi subito a fare un veloce spuntino all' ombra di un albero a Forcella del Piéf, dopodiché inizio la discesa con passo accelerato, completamente immerso nel verde

Immagine

arriva un tratto nel bosco

Immagine

e quando ne esco incontro una piccola baita con un gruppetto di cavalli al pascolo
belli coi loro ciuffi biondi :lovemo:

Immagine

dopo questa radura arriva un altro tratto nel bosco

Immagine

via a tutta birra

ed in breve arrivo al Pont de Ciamp, che scavalca il Rio dei Monzoni

Immagine

da qua prendo il sentiero 603, che ricalca la strada forestale che scende in Val San Nicolò

Immagine

ad un certo punto, dopo aver riattraversato il torrente al Pont de la Fessura, vengo colpito da una scena quasi surreale: il grigio/marron di una frana è completamente tappezzato da chiazze di fiori rosa, la vita che rinasce :rosemo:

Immagine

ormai sono in vista dei pascoli di Malga Crocifisso, dominati dal Sasso delle Undici e dal Sasso delle Dodici

Immagine

dove incontro le signore che mi fermo a salutare

lei prima si lecca i baffi per la scorpacciata

Immagine

e poi ricambia i saluti

Immagine

Ancora pochi minuti e arrivo finalmente alla macchina, e questo magnifico giro si conclude cosí com' era iniziato: con una stupenda catinacciata in faccia 8-)

Immagine
Ultima modifica di Blitz il 22/10/2017, 17:51, modificato 1 volta in totale.
Blitz
 
Messaggi: 1542
Iscritto il: 08/11/2011, 22:59
Località: Padova

Re: ferrate Gadotti, Sass Aut e Badia 6/7 luglio 2016

Messaggioda Sergio69 » 15/07/2016, 9:20

Bellissimo report. :lovemo: :lovemo: Sembrava di esserci. Complimenti.
Avatar utente
Sergio69
 
Messaggi: 822
Iscritto il: 28/07/2014, 15:44

Re: ferrate Gadotti, Sass Aut e Badia 6/7 luglio 2016

Messaggioda Blitz » 15/07/2016, 9:55

grazie :okkemo:
Blitz
 
Messaggi: 1542
Iscritto il: 08/11/2011, 22:59
Località: Padova

Re: ferrate Gadotti, Sass Aut e Badia 6/7 luglio 2016

Messaggioda Lariano » 15/07/2016, 10:52

Che goduria :P da amante delle dolomiti non posso che gioire!!!
Come info ti chiedo una stima in dislivello e in ore (ad andatura umana) del bellissimo giro che hai fatto.
Ciao
Lariano
Lariano
 
Messaggi: 191
Iscritto il: 16/11/2011, 11:52

Re: ferrate Gadotti, Sass Aut e Badia 6/7 luglio 2016

Messaggioda Blitz » 15/07/2016, 11:38

Dislivello... primo giorno tra salite e saliscendi sui 1300 circa, secondo giorno sui 500

Le ore mie non fanno testo visto che ho milioni di soste fotografiche (a fine giro le foto erano oltre il quadruplo di quelle che ho pubblicato)
Blitz
 
Messaggi: 1542
Iscritto il: 08/11/2011, 22:59
Località: Padova

Re: ferrate Gadotti, Sass Aut e Badia 6/7 luglio 2016

Messaggioda Lariano » 15/07/2016, 13:43

Grazie 1000
E ancora complimenti per il bel giro.
Ciao
Lariano
 
Messaggi: 191
Iscritto il: 16/11/2011, 11:52

Re: ferrate Gadotti, Sass Aut e Badia 6/7 luglio 2016

Messaggioda dokkodo54 » 15/07/2016, 19:15

Fiuuu...
Meno male che hai inserito solo 1/4 delle foto che hai fatto. Già così il cavo rete mi è arrivato al color rosso! :lol:

Complimenti, Blitz. Al solito le zone te le sai scegliere bene e la Vallaccia è proprio uno dei posti adatti a te. E il Taramelli con i sui ragazzotti è una vera perla di rifugio.

Oh, di questo passo la scienza informatica dovrà dotarsi di un nuovo metro di misura per valutare la velocità delle connessioni internet: il "blitz-o-metro", ovvero il numero di report del Blitz che riesci a scaricare nell'unità di tempo. :botemo:

La mia fa fatica ad arrivare a 1 blitz/ora ! :oops:
Se voglio continuare a leggere i tuoi report mi sa che devo cambiare provider... :lol: :lol: :lol:
"Alpinisti si nasce, come si nasce navigatori o poeti" (Riccardo Cassin)
Avatar utente
dokkodo54
 
Messaggi: 919
Iscritto il: 07/12/2014, 22:56
Località: alle pendici dell'Appennino, fra Mòdna e Bulåggna

Re: ferrate Gadotti, Sass Aut e Badia 6/7 luglio 2016

Messaggioda Max Guderian » 15/07/2016, 19:48

Blitz ha scritto:Dislivello... primo giorno tra salite e saliscendi sui 1300 circa, secondo giorno sui 500

Le ore mie non fanno testo visto che ho milioni di soste fotografiche (a fine giro le foto erano oltre il quadruplo di quelle che ho pubblicato)


Gran bel giro Blitz, uno dei più belli e solitari, mi pare...

Mi daresti un pò di tempi ? OK, hai scattato miliardi di foto e quindi non sono signicativi, ma neanch'io corro..., ma un'idea, anche di massima, mi farebbe comodo, per fare la Gadotti e ritorno via Valacia e valle dei Monzoni, per es. partito alle xx.xx e arrivato al Valacia alle xx, e così via. Mi piacerebbbe unire Gadotti e Bepi Zac in due, forse 3 gg.

Grazie e buone ferrate

Max Guderian
Max Guderian
 
Messaggi: 291
Iscritto il: 08/11/2011, 21:16

Re: ferrate Gadotti, Sass Aut e Badia 6/7 luglio 2016

Messaggioda Blitz » 17/07/2016, 12:57

Considera 7 ore da parkeggio a forc Costela, 30 m al Vallaccia, 1 al Taramelli e 1,30 al Passo Selle
Blitz
 
Messaggi: 1542
Iscritto il: 08/11/2011, 22:59
Località: Padova

Re: ferrate Gadotti, Sass Aut e Badia 6/7 luglio 2016

Messaggioda ONURB » 17/07/2016, 13:44

....non vedo il passaggio chiave caratteristico ,quello in cui si entra nel foro......non c'e' piu'? ......io questa ferrata l'avevo fatto credo nel 2009 ....poi avevo letto che era chiusa per frana proprio in quel foro.......
gran bel giro e bell'ambiente ,anche poco battuto,il che e' tutto dire ,considerando dove ci troviamo......
"se rampega prima con la testa,dopo con i pei e solo alla fine con le man" (B.Detassis)
ONURB
 
Messaggi: 777
Iscritto il: 08/11/2011, 18:50
Località: Verona

Prossimo

Torna a Vie ferrate e sentieri attrezzati

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 14 ospiti